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	<description>Il sito che dà risposte!</description>
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		<title>Cosa faccio per diventare avvocato</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 06:00:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[avvocato]]></category>
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		<description><![CDATA[E&#8217; il sogno di molti giovani, ragazze e ragazzi, diventare un libero professionista autonomo ed indipendente da datori di lavoro con i quali, si sa, tante volte i rapporti sono davvero difficili. Le professioni cosiddette libere, sono molteplici ma è notorio che tra le prime in classifica a cui tanti [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/avvocato.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3465" src="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/avvocato-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a>E&#8217; il sogno di molti giovani, ragazze e ragazzi, diventare un libero professionista autonomo ed indipendente da datori di lavoro con i quali, si sa, tante volte i rapporti sono davvero difficili.<br />
Le professioni cosiddette libere, sono molteplici ma è notorio che tra le prime in classifica a cui tanti aspirano c&#8217;è la figura <strong>dell&#8217;avvocato</strong>.<br />
Ma come si fa a diventare avvocato? E&#8217; semplice o impossibile?<br />
Nulla è impossibile quando lo si desidera e chi ha voglia di intraprendere questa strada, deve armarsi di pazienza e costanza per raggiungere tale scopo.</p>
<p>Prima di tutto, naturalmente, bisogna studiare.<br />
Dopo aver conseguito il diploma di scuola superiore, privilegiati i licei classici, basta iscriversi alla <strong>facoltà di Giurisprudenza</strong> presso l&#8217;università più vicina così da conseguire il sospirato diploma di laurea triennale sostenendo un numero di esami previsti nel piano di studio pari a 24 annualità (più o meno suddivisi così: 1º anno &#8211; 6 esami; 2º anno &#8211; 6 esami; 3º anno &#8211; 5 esami; 4º anno &#8211; i restanti esami).<br />
Seguirà poi una laurea specialistica o magistrale per completare il titolo ufficialmente (la quadriennale del &#8220;vecchio ordinamento&#8221;) e che si può ottenere, sempre all&#8217;università, solo ed esclusivamente, dopo la laurea triennale.</p>
<p>Fatto questo si comincia con la <strong>pratica forense</strong>, ossia il tirocinio necessario al conseguimento reale del titolo con il successivo superamento dell&#8217;esame di abilitazione alla professione.<br />
Si lavorerà, quindi, presso uno studio legale, ahimè, gratuitamente e sarà a discrezione dello studio se dare o meno un piccolo rimborso spese.</p>
<p>Segue a questo punto l&#8217;esame per <strong>l&#8217;abilitazione</strong> che si sosterrà presso la Corte di Appello di residenza.<br />
Per essere ammessi all&#8217;esame bisogna iscriversi (solitamente entro il 10 novembre di ogni anno perchè l&#8217;esame è a dicembre) ed affrontare man mano le tappe (senza ansia): ha carattere teorico-pratico sia scritto che orale.<br />
Le prove scritte sono tre, quella orale è unica.</p>
<p>Superato (come ci si augura) l&#8217;esame, si è a tutti gli effetti Avvocati e con l&#8217;attestazione rilasciata, ci si può iscrivere all&#8217;albo degli Avvocati presso il Consiglio dell&#8217;Ordine di appartanenza e ritenersi abilitati alla professione.</p>
<p>Non resterà che&#8230;trovare i clienti!</p>
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		<title>Cosa faccio per pulire l&#8217;acquario</title>
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		<pubDate>Fri, 17 May 2013 06:00:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arredamento]]></category>
		<category><![CDATA[acquario]]></category>
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		<description><![CDATA[Pulire l&#8217;acquario significa asportare un 30% di acqua e sostituirla con acqua pulita. Non bisogna mai togliere troppa acqua all&#8217;acquario per non compromettere il naturale microclima e i microorganismi che si sono creati al suo interno. L&#8217;ideale è munirsi di una pompa, la quale preleva l&#8217;acqua dal fondo e quindi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/acquario3.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3467" src="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/acquario3-300x133.jpg" alt="" width="300" height="133" /></a>Pulire l&#8217;acquario</strong> significa asportare un 30% di acqua e sostituirla con acqua pulita.<br />
Non bisogna mai togliere troppa acqua all&#8217;acquario per non compromettere il naturale microclima e i microorganismi che si sono creati al suo interno.<br />
L&#8217;ideale è munirsi di una pompa, la quale preleva l&#8217;acqua dal fondo e quindi anche i residui che si posano su di esso.<br />
Importante è non toccare i pesci con le nostre mani, in quanto la loro temperatura corporea è nettamente inferiore alla nostra e si rischierebbe di scottarli.<br />
Non eseguire mai il cambio d&#8217;acqua in prossimità della pulizia dei filtri, in modo da creare il minor cambiamento possibile nelle caratteristiche organolettiche del nostro acquario.</p>
<p><strong>Il reintegro deve essere compatibile con la temperatura esistente nell&#8217;acquario</strong>, onde evitare sbalzi che farebbero ammalare i pesci.<br />
Non sono consigliati cambi troppo frequenti, in genere si parla di una volta ogni 30/40 gg. e sempre senza superare il 30% di acqua nuova.<br />
Per acquari di piccole dimensioni, il cambio andrà effettuato molto più spesso, meno acqua risulta essere più inquinata, ma tutto dipende dalla quantità di pesci presenti nel proprio acquario.<br />
Importantissimo aggiungere successivamente al cambio appositi prodotti che aiutano a rendere la nostra comune acqua del rubinetto idonea alla vita dei nostri piccoli amici.<br />
Accertarsi di non asportare piccoli pesci nel risucchio della pompa e cercare di pulire vicino alle piante o le decorazioni dove si vanno a posizionare i detriti trasportati dalla corrente.<br />
In caso di pesci morti all&#8217;interno del proprio acquario, prelevare con un retino il malcapitato onde evitare eccessive scorie all&#8217;interno; se ci dovesse notare una eccessiva moria di pesci, eseguire i test sull&#8217;acqua ed eventualmente effettuare un cambio parziale anche se non si sono raggiunti i tempi programmati.<br />
La salute dei nostri pesci dipende dalle piccole attenzioni che riusciamo a dare loro, anche mantenendo il loro ambiente il più sano e pulito possibile, evitando di creare inutili mutamenti o stress.</p>
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		<title>Cosa faccio per aprire un&#8217;associazione culturale</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 06:00:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[aprire associazione culturale]]></category>
		<category><![CDATA[associazione culturale]]></category>

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		<description><![CDATA[Un&#8217; associazione culturale è un progetto molto ambizioso e nello stesso tempo degno di ogni nota poichè la divulgazione e la valorizzazione della cultura sopratutto ai giorni d&#8217;oggi è una sfida vera e propria per andare oltre all&#8217;impoverimento a cui stiamo assistendo. Sotto il punto di vista giuridico un&#8217;associazione culturale [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/associazione-culturale.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3460" src="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/associazione-culturale-300x224.jpg" alt="" width="300" height="224" /></a>Un&#8217; <strong>associazione culturale</strong> è un progetto molto ambizioso e nello stesso tempo degno di ogni nota poichè la divulgazione e la valorizzazione della cultura sopratutto ai giorni d&#8217;oggi è una sfida vera e propria per andare oltre all&#8217;impoverimento a cui stiamo assistendo.</p>
<p>Sotto il punto di vista giuridico un&#8217;associazione culturale è principalmente senza scopo di lucro ed apolitica, un attività prevalentemente volontaria che unisce soggetti accomunati dal passioni, obbiettivi, valori comuni che sentono la necessità di regolare e tutelare il loro impegno dando così l&#8217;opportunità anche agli altri di poter contribuire nel rispetto della legge e sotto la massima tutela possibile.</p>
<p>Per creare un&#8217;associazione inizialmente occorrerà investire oltre che il proprio tempo a disposizione anche una piccola somma di denaro che potrà essere recuperata da eventuali quote di iscrizione dei soci, ricordando però che essendo un associazione priva di lucro, qualsiasi forma di denaro dovrà essere utilizzata come fondo cassa per ricoprire le spese quali affitto locale, pagamento bollette, viaggi istruttivi e culturali etc.</p>
<p><strong>Il primo passo da compiere è quello di redigere uno statuto</strong>, si potrà fare riferimento ai modelli già presenti anche in internet ed ovviamente personalizzarlo in base agli obbiettivi dell&#8217;associazione. Nello stesso momento si dovranno assegnare la cariche primarie per poter far nascere giuridicamente l&#8217;associazione quali il presidente, il vicepresidente, il segretario.<br />
Per registrare questo nuovo gruppo sociale a norma di legge si potrà andare da un notaio oppure in tutta economia basterà recarsi presso un qualunque sportello dell&#8217;Agenzia delle Entrate ed effettuare la stessa operazione ma risparmiando un bel pò di soldi se non più della metà. Oltre alle spese di registrazione (versamento da effettuare in banca con Modello rilasciato dall&#8217;agenzia) dovrai sostenere una piccola spesa in mache da bollo, ce ne vorrà una ogni due pagine di statuto, anche per questo sarà opportuno evitare di stilare statuti associativi troppo lunghi.</p>
<p>Infine, dopo aver avuto il via libera dall&#8217;Agenzia delle Entrate, potrai inserire la tua Associazione nel Registro Regionale recandoti presso il Comune di appartenenza ed effettuando una domanda per iscritto gratuita in questo caso.</p>
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		<title>Cosa faccio per prendere la patente nautica</title>
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		<pubDate>Thu, 16 May 2013 06:00:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Scuola&Formazione]]></category>
		<category><![CDATA[corso patente nautica]]></category>
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		<description><![CDATA[La Patente nautica è il documento che abilita alla guida di navi e imbarcazioni. Prima di tutto, chiunque fosse interessato al suo conseguimento, può richiedere i moduli di iscrizione alla capitaneria di porto, all&#8217;ufficio circondariale marittimo o alla motorizzazione civile. L&#8217;esame può essere sostenuto solo a dopo la maggiore età [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/patente-nautic.jpg2_.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3461" src="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/patente-nautic.jpg2_-300x147.jpg" alt="" width="300" height="147" /></a>La <strong>Patente nautica</strong> è il documento che abilita alla guida di navi e imbarcazioni.<br />
Prima di tutto, chiunque fosse interessato al suo conseguimento, può richiedere i moduli di iscrizione alla capitaneria di porto, all&#8217;ufficio circondariale marittimo o alla motorizzazione civile.<br />
L&#8217;esame può essere sostenuto solo a dopo la maggiore età ed è indispensabile per la navigazione in acque interne e fino a 6 miglia dalla costa; deve essere in possesso di tale documento il possessore di imbarcazioni che montano un motore con potenza superiore a 30kW di potenza (circa 41 Cavalli). E&#8217; richiesto anche nel caso di motori fuoribordo o entrobordo con cilindrata superiore a 750 centimetri cubici nel primo caso, 1300 centimetri cubici nel secondo. lo sbaglio commesso da tutti è quello di credere che una volta acquisita la patente sia già perfettamente capace di condurre un&#8217;imbarcazione a vela o a motore.</p>
<p>Ad oggi grazie all&#8217;impegno della Guardia Costiera gli esami della patente Nautica stanno diventando molto più difficili e rigide, fino a pochi anni fa l&#8217;esame era gestito da pseudo scuole nautiche fatte spesso di malcostume che trasformava l&#8217;abilitazione in una formalità, oggi invece è il corpo della guarda costiera che si impegna direttamente anche nell&#8217;esaminare i candidati.<br />
Per la preparazione bisogna studiare il Gugliermi( cioè il testo guida per la patente Nautica).<br />
<strong>Sul sito della Guardia Costiera è possibile scaricare i quiz per una migliore preparazione dell&#8217;esame vero.</strong><br />
All&#8217;esame saranno presenti 30 domande da svolgere senza commettere errori, inoltre sarà necessario svolgere esercizi di carteggio, come il Triangolo delle correnti. Il costo della patente si aggira intorno agli 800 euro più un costo di 50 euro cadauno per ogni lezione pratica con un minimo di 10 guide.<br />
Gli esperti suggeriscono, prima di prendere la patente nautica, di imparare ad andare su Vela/motore.<br />
Ad ogni modo, si consiglia di andare se interessati sul sito della Guardia Costiera, www.guardiacostiera.it per avere informazioni dettagliate, ed inoltre prima di iscriversi ad una scuola nautica controllare se sia accreditata presso la Guardia Costiera.</p>
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		<title>Cosa faccio per organizzare una vacanza con interrail</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 06:00:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Treni]]></category>
		<category><![CDATA[viaggio interrail]]></category>

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		<description><![CDATA[Interrail è una filosofia di viaggio che negli ultimi anni si sta diffondendo tra giovani e meno giovani; questo termine si riferisce alla possibilità di visitare moltissime località Europee acquistando un unico titolo di viaggio. Proprio a tal proposito si parla di &#8220;Pass&#8221; in quanto basta salire su uno dei [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/interrail.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3457" src="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/interrail-300x106.png" alt="" width="300" height="106" /></a>Interrail</strong> è una filosofia di viaggio che negli ultimi anni si sta diffondendo tra giovani e meno giovani; questo termine si riferisce alla possibilità di visitare moltissime località Europee acquistando un unico titolo di viaggio. Proprio a tal proposito si parla di &#8220;Pass&#8221; in quanto basta salire su uno dei qualsiasi treni delle rete ferroviaria europea e andare da qualsiasi parte, in accordo con il contratto stipulato.</p>
<p>Innanzitutto, per organizzare un viaggio di questo tipo è necessario <strong>decidere l&#8217;itinerario</strong> in base non solo ai propri interessi ma anche in virtù del proprio budget; le opzioni di certo non mancano ma le più importanti e da sottolineare sono due:<br />
-Global Pass;<br />
-One County Pass</p>
<p>Con il <strong>Global Pass</strong> si possono visitare i trenta paesi europei, i vincoli riguardano l&#8217;opzione Flexi o quella Continuous; nel primo caso il numero di giorni in cui è possibile prendere il treno è limitato (5 giorni entro 10 giorni oppure 10 giorni entro 22). Nel secondo si ha maggiore libertà di improvvisazione ed è consigliato a quanti preferiscono visitare ogni giorno un posto nuovo, magari trascorrendo solo qualche ora nelle mete scelte.</p>
<p>Se si vuole andare in vacanza in una sola nazione (come ad esempio la Spagna o una qualsiasi delle 30 europee) la soluzione ideale è certamente in <strong>Pass One County</strong>; tale titolo vi consentirà di salire su uno dei qualsiasi treni delle rete ferroviaria in questione e potrete spostarvi liberamente per tutto il periodo della vacanza.</p>
<p>In base a quanto detto, i prezzi variano a seconda del Pass, ecco perchè è preferibile valutare attentamente tutte le variabili del caso, soprattutto è importante considerare bene come le varie località che intenderete visitare siano realmente collegate.</p>
<p>Vitto e alloggio, è bene precisare, non sono inclusi nelle varie offerte ma saranno interamente a vostro carico.<br />
Non è possibile visitare la stessa nazione in cui siete residenti ma il titolo avrà validità solo oltre il confine; nella maggior parte dei casi vengono applicati degli sconti per raggiungere il primo trento che vi porterà verso un&#8217;avventura indimenticabile.</p>
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		<title>Cosa faccio per aprire un e-commerce</title>
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		<pubDate>Wed, 15 May 2013 06:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Lavoro]]></category>
		<category><![CDATA[e-commerce]]></category>
		<category><![CDATA[negozio online]]></category>

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		<description><![CDATA[Avete un&#8217;attività commerciale, o realizzate per hobby oggetti di artigianato? Vendere i propri prodotti online è un ottimo modo per arrotondare i propri guadagni. È consigliabile innanzitutto di tastare il terreno, affidandosi a negozi online già esistenti come Ebay o Etsy shop. Se le vendite sono buone, possiamo pensare di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/commerce.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3458" src="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/commerce-300x141.jpg" alt="" width="300" height="141" /></a>Avete un&#8217;attività commerciale, o realizzate per hobby oggetti di artigianato? <strong>Vendere i propri prodotti online</strong> è un ottimo modo per arrotondare i propri guadagni.<br />
È consigliabile innanzitutto di tastare il terreno, affidandosi a negozi online già esistenti come Ebay o Etsy shop. Se le vendite sono buone, possiamo pensare di metterci in proprio, ed avere pieno controllo sul processo di vendita online.<br />
È meglio affrontare questo passo solo se si è completamente sicuri: l&#8217;amministrazione pubblica non fa alcuna differenza tra un negozio &#8220;reale&#8221; e uno online, costringendoci a ingenti spese iniziali e burocrazia.<br />
Se siamo decisi nel proseguire, dovremo quindi:</p>
<p>1. Contattare un commercialista affidabile. Ci aiuterà ad aprire la nostra attività, e a gestire dichiarazione dei redditi e contabilità quando il negozio sarà avviato.</p>
<p>2. Richiedere la<strong> partita IVA</strong> ad una qualsiasi agenzia delle entrate tramite il modello AA9/9. È completamente gratuita.</p>
<p>3. Iscriverci al registro della Camera di Commercio come commerciante o come artigiano, in base alla natura della nostra merce.<br />
L&#8217;iscrizione costa circa 80 euro l&#8217;anno.</p>
<p>4. Informare il comune di residenza della nostra attività. Dovremo compilare in triplice copia il modello Com 6 BIS, allegando altrettante fotocopie del nostro documento di identità.<br />
La prima copia va consegnata al comune di persona, o tramite raccomandata con ricevuta di ritorno.</p>
<p>5. Trascorsi 30 giorni dal ricevimento del modello in comune, dovremo andare al Registro delle Imprese della Camera di Commercio della provincia a cui apparteniamo, per consegnare la seconda copia del modulo e iscriverci all&#8217;Inps.<br />
I contributi da versarvi corrispondono a circa il 20% dei propri introiti annuali, ma se siamo lavoratori full-time saremo esonerati dalla cifra.</p>
<p>6. Se tutto è andato a buon fine, la parte burocratica dovrebbe essere finita. Ora possiamo aprire il nostro sito web, ma prima esso andrà creato ed hostato su un buon dominio. I costi in questo caso possono variare molto in base alla complessità del sito e al servizio di hosting scelto.</p>
<p>Una volta fatto tutto questo, possiamo iniziare a vendere e, si spera, guadagnare. Buona fortuna!</p>
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		<title>Cosa faccio per avere addominali perfetti</title>
		<link>http://www.cosafaccio.it/salute/sport-2/cosa-faccio-per-avere-addominali-perfetti</link>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 06:00:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Sport]]></category>
		<category><![CDATA[addominali]]></category>
		<category><![CDATA[esercizi addominali]]></category>

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		<description><![CDATA[Manca ancora un po&#8217; di tempo prima della famigerata prova costume e si può fare ancora molto per migliorare il proprio aspetto fisico e rendere perfetti gli addominali, vediamo come. La natura sicuramente aiuta, chi ha già un tono muscolare asciutto e definito può raggiungere risultati in breve tempo coniugando [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/esercizi-addominali-660x320.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3455" src="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/esercizi-addominali-660x320-300x145.jpg" alt="" width="300" height="145" /></a>Manca ancora un po&#8217; di tempo prima della famigerata prova costume e si può fare ancora molto per migliorare il proprio aspetto fisico e <strong>rendere perfetti gli addominali,</strong> vediamo come.<br />
La natura sicuramente aiuta, chi ha già un tono muscolare asciutto e definito può raggiungere risultati in breve tempo coniugando una dieta equilibrata e attività sportiva focalizzata sulla zona dell&#8217;addome, per gli altri, che oltre a definire gli addominali, devono anche rimettersi in forma la situazione è più complessa.</p>
<p>Chi ha la predisposizione ad accumulare grasso nella zona dell&#8217;addome deve come prima cosa <strong>cambiare le proprie abitudini alimentari</strong> e stile di vita, cercando di limitare il più possibile alimenti ricchi di grasso privilegiando invece quelli di origine vegetale, proteine magre e pochi carboidrati, soprattutto di tipo integrale.<br />
Curate le abitudini alimentari bisogna impegnarsi a mantenere uno stile di vita in forma e sano con esercizi per l&#8217;addome. L&#8217;esercizio aerobico come corsa e bicicletta aiutano certamente a bruciare il grasso in deposito mentre esercizi anaerobici come i pesi aiutano a potenziare la muscolatura e a renderla più definita.</p>
<p>Una buona strategia di lavoro è quella di stabilire un<strong> programma di allenamento graduale nel tempo,</strong> i muscoli hanno anche bisogno di riposarsi e non ha senso affaticarsi solo per pochi giorni. Un buon programma non ha scadenze fisse, in base ai propri impegni si può stabilire di allenarsi trenta minuti al giorno per tre volte a settimana, andando poi con il tempo ad aumentare l&#8217;intensità e la frequenza degli esercizi.</p>
<p>Prima di dare gli esercizi è necessario <strong>fare qualche minuto di riscaldamento</strong> ad esempio con la corda o una breve corsa, poi ci si può focalizzare sugli addominali facendo qualche serie di piegamenti. Esistono diverse declinazioni di esercizi crunch per gli addominali bassi e alti, ci si può aiutare anche con pesi e attrezzature sportive, l&#8217;importante è essere sempre costanti e continuare nel tempo. Molto validi sono anche gli esercizi isometrici che fanno lavorare gli addominali in modo indiretto, facendoli contrarre per diversi secondi. Usando questi accorgimenti con il tempo e la costanza si potranno avere risultati soddisfacenti.</p>
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		<title>Cosa faccio per aprire Conto Arancio</title>
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		<pubDate>Tue, 14 May 2013 06:00:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Conti correnti]]></category>
		<category><![CDATA[aprire conto arancio]]></category>
		<category><![CDATA[conto arancio]]></category>
		<category><![CDATA[conto corrente]]></category>

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		<description><![CDATA[Parliamo di Conto Arancio, un soluzione pratica per gestire i propri depositi, facile da sottoscrivere, bastano pochi passaggi, vediamoli insieme. Innanzitutto Conto Arancio non è un normale conto corrente, si tratta di un conto deposito che si appoggia ad un conto corrente predefinito (postale o bancario). In questo si differenzia [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/conto-arancio-ing.png"><img class="alignleft size-medium wp-image-3454" src="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/conto-arancio-ing-300x119.png" alt="" width="300" height="119" /></a>Parliamo di <strong>Conto Arancio</strong>, un soluzione pratica per gestire i propri depositi, facile da sottoscrivere, bastano pochi passaggi, vediamoli insieme.</p>
<p>Innanzitutto Conto Arancio non è un normale conto corrente, si tratta di un conto deposito che si appoggia ad un conto corrente predefinito (postale o bancario). In questo si differenzia da Conto corrente arancio, che è un&#8217;altra cosa.<br />
Quindi devi avere già un conto presso un istituto credito.</p>
<p>Ora vai sul sito <a href="http://www.ingdirect.it">www.ingdirect.it</a> e clicca sul tastone blu con scritto &#8220;apri conto in cinque minuti&#8221;.  Accederai ad una pagina da compilare: ti viene chiesto se sei già cliente o meno (una persona fisica può avere più di un conto) e se il conto che intendi aprire è singolo oppure &#8220;per te e un&#8217;altra persona&#8221;. Procedi a riempire i campi inerenti i tuoi dati personali, tieni a portata di mano i tuoi documenti e continua.</p>
<p><strong>Le pagine da riempire sono 2.</strong> La prima riguarda i tuoi dati personali, generalità, il numero e il tipo di documento di riconoscimento utilizzato, la residenza, contatto telefonico e email. Acconsenti al trattamento dei dati personali (D. Lgs n.196/2003) e procedi nella seconda pagina indicando i riferimenti bancari del conto corrente da associare a conto arancio: IBAN, ABI, cab.</p>
<p>Una volta terminato l&#8217;inserimento dei dati, si aprirà una schermata che ti indicherà gli estremi del tuo conto arancio. Conserva questi dati.<br />
Aspetta un paio di giorni e riceverai a casa una busta contenente le stampe dei moduli che hai compilato online, dovrai firmare dove previsto e rispedirne una copia tramite a IngDirect insieme alle fotocopie del codice fiscale, del documento di identità utilizzato e del certificato di residenza. Questi dati verranno esaminati dalla Banca ed il tuo conto verrà reso operativo.</p>
<p>L&#8217;ultimo passaggio consiste nel fare un bonifico dal tuo conto corrente predefinito verso conto arancio, al fine di garantire una reale corrispondenza tra i due conti come come da te indicato, ai sensi delle norme antiriciclaggio. Fatto questo riceverai a casa una busta con il codice PIN che, insieme al codice cliente che hai conservato, ti servirà per accedere al tuo conto.</p>
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		<title>Cosa faccio per seguire un corso di computer</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 07:52:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Computer]]></category>
		<category><![CDATA[computer]]></category>
		<category><![CDATA[corso computer]]></category>
		<category><![CDATA[pc]]></category>
		<category><![CDATA[utilizzo pc]]></category>

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		<description><![CDATA[Al giorno d&#8217;oggi saper utilizzare un computer è necessario non soltanto per trovare lavoro (questo lo si era capito già da tempo, ricordate le famose &#8220;3 i&#8221;, internet, inglese e impresa di berlusconiana memoria?) ma anche per la vita di tutti i giorni. Non sapere utilizzare il PC è ormai [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/corso-pc.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3449" src="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/corso-pc-300x231.jpg" alt="" width="300" height="231" /></a>Al giorno d&#8217;oggi saper utilizzare un <strong>computer</strong> è necessario non soltanto per trovare lavoro (questo lo si era capito già da tempo, ricordate le famose &#8220;3 i&#8221;, internet, inglese e impresa di berlusconiana memoria?) ma anche per la vita di tutti i giorni.<br />
Non sapere utilizzare il PC è ormai invalidante al pari di non conoscere l&#8217;ultimo successo di Jovannotti o di non sapere quali sono gli ingredienti della pizza margherita: pensate ad esempio a Facebook. Tutti ne parlano, tutti lo utilizzano, tutti taggano tutti &#8230; ma cosa vuol dire &#8220;taggano&#8221;?<br />
Senza pensare alle implicazioni più &#8220;serie&#8221; (non me ne voglia Zuckerberg) dell&#8217;utilizzo del computer è comunque vitale tenersi aggiornati, foss&#8217;altro per comprendere il linguaggio delle nuove generazioni infarcito di termini come &#8220;download&#8221;, &#8220;streaming&#8221;, &#8220;mp3&#8243; e similari.</p>
<p>Esistono miriadi di <strong>corsi che insegnano ad utilizzare il computer (</strong>un esempio per tutti quelli ECDL che permettono di conseguire la &#8220;patente europea&#8221;) ma sicuramente il modo migliore per imparare ad utilizzare un PC &#8230; è quello di utilizzarlo per davvero. Un po&#8217; come è necessario impugnare un volante per imparare davvero a guidare un&#8217;auto.<br />
Ovviamente se si è proprio a digiuno e non si vuol spendere molto è opportuno seguire un corso di base.<br />
Può sembrare un controsenso ma il modo più economico per imparare ad usare il computer è cercare i corsi online proprio utilizzando l&#8217;oggetto misterioso che si è deciso di imparare.<br />
Facendosi semmai aiutare da un non-profano si può navigare su un sito come pcdazero.it che permette di scaricare il materiale didattico per apprendere ed esercitarsi.</p>
<p>Su<strong> pcdazero.it</strong> è possibile seguire diverse tipologie di corsi che vanno dai concetti base fino a tematiche più avanzate come ad esempio l&#8217;utilizzo del foglio di calcolo.<br />
Esistono altre possibilità di apprendere a costo zero e sono date dai <strong>corsi organizzati dai comuni</strong>. Un esempio è il Comune di Milano che attraverso i CAM, Centri di Aggregazione Multifunzionale, organizza corsi di informatica di base ai quali è possibile partecipare gratuitamente: addirittura se non si possiede un PC è possibile comunque seguire il corso condividendo il computer di un&#8217; altra persona.<br />
Sulla falsariga di Milano tutte le città organizzano corsi di informatica: basta saper cercare sui motori di ricerca.<br />
Digitando ad esempio su Google &#8220;Corsi Informatica gratuiti Napoli 2013&#8243; ad esempio si viene dirottati sul portale &#8220;www.corsigratuitinapoli.it&#8221; dove non mancano le offerte di formazione.</p>
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		<title>Cosa faccio per avere una barba perfetta</title>
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		<pubDate>Mon, 13 May 2013 06:00:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Melania</dc:creator>
				<category><![CDATA[Bellezza]]></category>
		<category><![CDATA[barba uomo]]></category>
		<category><![CDATA[curare barba]]></category>

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		<description><![CDATA[La barba lunga è un elemento fondamentale per chi ambisce ad avere un misterioso aspetto da artista, da attore di Hollywood o il sex appeal del naufrago di lungo corso. Però non sono solo tempo ed assenza di rasoio, a garantire la perfetta crescita della barba. Occorrono cura e particolari [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/barba1.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-3445" src="http://www.cosafaccio.it/wp-content/uploads/2013/05/barba1-300x237.jpg" alt="" width="300" height="237" /></a>La <strong>barba</strong> lunga è un elemento fondamentale per chi ambisce ad avere un misterioso aspetto da artista, da attore di Hollywood o il sex appeal del naufrago di lungo corso. Però non sono solo tempo ed assenza di rasoio, a garantire la perfetta crescita della barba. Occorrono cura e particolari attenzioni, per ottenere un effetto irresistibile.</p>
<p>Recenti sondaggi confortano sia chi odia sottrarre dieci minuti preziosi ai sogni, per radersi alla perfezione, sia chi non ama tenere la pelle del viso scoperta.<br />
Infatti, con l&#8217;arrivo dell&#8217;estate 2013 è previsto il ritorno in voga dell&#8217;uomo dalla barba lunga e dal fascino tenebroso.<br />
Vediamo come fare per giungere ad ottimi risultati, con un po&#8217; di impegno e buone pratiche quotidiane.</p>
<p>Innanzitutto, è bene sapere che la barba, durante la sua crescita, ha bisogno di essere direzionata e trattata, per potersi mantenere al meglio.<br />
<strong>Anche gli attrezzi per la cura sono importanti</strong>: ci si dovrà sicuramente dotare di forbici professionali e di un regolabarba elettrico che consenta di tenerla sempre alla lunghezza giusta (attorno ai tre o quattro millimetri), in maniera uniforme.<br />
L&#8217;uso delle forbici, d&#8217;altra parte, è particolarmente indicato per accorciare i peli sporgenti dal labbro superiore e dal mento, e per sfoltire le basette.<br />
In ogni caso, oltre alla pratica domestica fai da te, è consigliato un salto da un barbiere esperto che possa modellare la barba mentre ancora sta crescendo, per poi ritoccarla una o due volte al mese.</p>
<p>Quando, finalmente, sono state raggiunte lunghezza e forma desiderate, oltre a godersi un attimo di compiacimento allo specchio, è buona prassi lavare e spazzolare quotidianamente con delicatezza la barba, per tenerla ordinata.<br />
Sono necessari anche trattamenti con specifici prodotti che ne preservino la lucentezza, la rendano più morbida ed idratino la pelle sottostante, per evitare irritazioni e dermatiti.<br />
L&#8217;uso costante di creme viso non aggressive, a base di aloe ed emollienti, può dare risultati di morbidezza a prova di bacio ed è questo un requisito importantissimo, per chi vuole anche sfruttare e non solo mostrare il fascino da sex symbol.</p>
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